FESTIVAL HUMUS 2022
Grazie al sostegno del Comune di Milano, nell’ ambito del palinsesto di Milano è viva, nasce il Festival HUMUS della compagnia Alma Rosé, in collaborazione con Cascina Biblioteca, Fondazione Exodus, Educatori Senza Frontiere e la Scuola MOHOLE.
Spettacoli, performance, laboratori animeranno il quartiere dall’ 8 al 18 settembre.
Ecco la nostra programmazione!
Festival HUMUS
Programma
Martedì 19 luglio
Ore 18.45 – 20.00
A(1)BIT - compagnia Sanpapié via Rizzoli 47 (spazio WeMi)
Giovedì 8 settembre
Ore 20.30 Cascina Biblioteca
Stabat Pater – compagnie Alma Rosé, Sanpapié
Venerdì 9 settembre
Ore 20.30 Cascina Biblioteca
Lucis in fundo – compagnia Alma Rosé
Sabato 10 settembre
Ore 16.00 – 18.00 Cascina Biblioteca
Laboratori di Cascina Biblioteca (Danzare il paesaggio, Circo in natura)
Ore 20.30 Cascina Biblioteca
Concerto tra gli orti – compagnia Alma Rosé
Domenica 11 settembre
Ore 11.00 Cascina Biblioteca
Rane e principi – compagnia Alma Rosé (spettacolo per bambini)
Venerdì 16 settembre
Ore 19.00 Cascina Biblioteca
Dannata performance – Piccola Accademia delle Arti
Ore 20.30 Cascina Biblioteca
Il ritratto della salute – ATIR Teatro Ringhiera
Sabato 17 settembre
Ore 16.00 – 17.00 Cascina Biblioteca
Laboratori di Cascina Biblioteca (Laboratorio natura, Sentieri culturali)
Ore 11.00 - 17.00 Cascina Biblioteca
La scarpa sul tetto – Teatro Cittadino
Ore 19.00 Cascina Biblioteca
Le Baccanti – Piccola Accademia delle Arti
Domenica 18 settembre
Ore 16.00 Cascina Biblioteca
Merenda con delitto – Cascina Biblioteca (performance per bambini e ragazzi)
Ore 16.00 via Rizzoli 47 (Spazio WeMi)
C.C.C. Cicala Cerca casa – compagnia Alma Rosé (spettacolo per bambini)
Ore 11.00 – 17.30 Fondazione Exodus
PASSI – La vita è camminare a piedi – compagnia Alma Rosé/Scuola Mohole
A seguire cena conviviale
HUMUS InterAzioni
Sono i progetti vincitori del bando Milano è viva che hanno luogo nello stesso territorio del Festival HUMUS
Compagnia Oyes
Parchi Sommersi. Capitolo I: parco Lambro
Lunedì 12 settembre ore 18.30
Martedì 13 settembre ore 18.30
Mercoledì 14 settembre ore 18.30
Giovedì 15 settembre ore 18.30
Venerdì 16 settembre ore 18.30
Sabato 17 settembre ore 11.00 e ore 18.30
Domenica 18 settembre ore 11.00 e ore 18.30
Parco Lambro
Milano Dancing City in collaborazione con circuito CLAPS
Mercoledì 21 settembre ore 20.30
On the Road, ArteMakìa + Sehnsucht, Lost Movement
Via Rizzoli 47 (Spazio WeMi)
Programma dettagliato
Martedì 19 luglio
A(1)BIT – compagnia Sanpapié
Ore 18.45 – 20.00, Via Rizzoli 47 (WeMi RIZZOLI)
regia e coreografia Lara Guidetti
assistente alla coreografia Matteo Sacco
testi e voce Marcello Gori
interpreti Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Luis Colombo, Matteo Sacco, Lara Viscuso
musica 1-Bit Symphony di Tristan Perich
produzione Sanpapié in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DANCEHAUSpiù
spettacolo selezionato da NEXT ed. 2019/2020, progetto di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo
A[1]BIT è una performance urbana site-specific la cui sfida è quella di creare un’opera coreografica sulla composizione 1-Bit Symphony dell’artista newyorchese Tristan Perich, primo album in assoluto pubblicato sotto forma di microchip, sinfonia in 5 movimenti ispirata alle influenze musicali più disparate, da Strauss al mondo sonoro dei primi Nintendo, passando per Glass e Reich. Un’opera elettronica potente, da ascoltare in cuffia, individualmente. La relazione tra posizione singola e collettiva, in un contesto urbano e disordinato, è il cardine della ricerca coreografica: i danzatori si muovono in funzione dello spazio e del pubblico, che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico.
Giovedì’ 8 settembre
Stabat Pater– compagnia Alma Rosé e Sanpapié
Ore 20.30, Cascina Biblioteca
Una coproduzione Alma Rosé / Sanpapié
di Elena Lolli e Manuel Ferreira con Manuel Ferreira e Gioele Cosentino
regia Claudio Orlandini
coreografa Lara Guidetti
musiche Maura Buttafava
luci Andrea Violato e Mike Reyes
scene e costumi Stefano Zullo
Un palco montato in un’area protetta della Cascina accoglierà lo spettacolo della Compagnia Stabat Pater- viaggio tra padri combattenti, che racconta la disabilità dal punto di vista dei padri.
Tra le realtà con cui lo spettacolo ha dialogato, nel corso della sua creazione, Cascina Biblioteca è una di quelle che ne ha condiviso una parte ospitandone un’anteprima, favorendo l’incontro con famiglie, ed educatori. Per il Festival, lo spettacolo abiterà una serata nella suggestiva cornice naturale del luogo.
Stabat Pater porta all’attenzione dello spettatore spaccati di vita di un padre che accudisce in tutto per tutto il figlio, mentre lo accompagna nella sua crescita. Racconto che mette insieme teatro e danza e vuole portare lo sguardo verso le difficoltà che incontra un genitore alle prese con la disabilità e che si batte per costruire nuove visioni che includano la disabilità come stato naturale dell’essere umano che riguarda tutta la società.
Venerdì 9 settembre
Lucis in fundo - compagnia Alma Rosé
Ore 20.30, Cascina Biblioteca
Una produzione Alma Rosé
un progetto di e con Annabella Di Costanzo
testo e Regia: Manuel Ferreira, Elena Lolli
Musiche Mauro Buttafava
Scene e costumi Stefano Zullo
Luci Marco D'amico
Nell’ampio campionario delle solitudini femminili c’è quella delle donne madri alle prime armi. Spesso sono i clichés a limitare le nostre esperienze, le nostre facoltà e la nostra libertà. Lucis in fundo affronta i clichés legati alla figura della madre, ripercorrendo una notte, come tante altre, in cui una donna che cerca di fare addormentare il proprio figlio rivive gli ultimi anni. Affiorano i ricordi, le paure, il senso di inadeguatezza. Lucis è una confessione di smarrimento, ma è anche riscoprirsi lontano da quella immagine perfetta di mamma, da quell'incantamento retorico che tanto strega le donne, e anche gli uomini.
Sabato 10 settembre
Laboratori di Cascina Biblioteca
Danzare il paesaggio
ore 16.00 – 17.00
Gli spazi verdi del Parco Lambro diventeranno veri e proprio palcoscenici naturali. Spazi unitari dove i corpi saranno guidati verso la creazione di movimenti coreografici e danze corali nel paesaggio, per restituire al corpo la sua natura espressiva essenziale, autentica e pura. Riconfigurare la danza nella sua funzione sociale, rituale, catartica e terapeutica.
Circo in natura
ore 18.00 – 19.00
Il territorio del Parco Lambro sarà animato da creazioni sceniche e giochi di abilità: un circuito creativo dove le discipline del performativo si fondono per costruire un dispositivo culturale comunitario e condiviso. Un sistema didattico e multidisciplinare dove sperimentare abilità, velocità, coordinamento, equilibrio e precisione in chiave inclusiva.
Concerto tra gli orti - compagnia Alma Rosé
Ore 20.30, Cascina Biblioteca
una produzione Alma Rosé
di e con Manuel Ferreira e Elena Lolli
musicisti Mauro Buttafava, Marco Fior, Alessandro Bono
luci Marco D’Amico
Lo spettacolo racconta le esperienze di diversi orti urbani e si apre con il racconto dello sgombero degli Orti di via Rizzoli del 2016. Narrazione di diverse esperienze, il Concerto tra gli Orti è uno spettacolo concerto che attraversa tipologie differenti di orti: storie di orti che nascono come esperimenti sociali, sfida ecologica, bisogno di aggregazione. Una trasfusione di emozioni e di riflessioni, che richiamano il quartiere, veicolate attraverso il coinvolgimento della musica dal vivo.
Domenica 11 settembre
Rane e principi - compagnia Alma Rosé (spettacolo per bambini)
Ore 11.00, Cascina Biblioteca
produzione Alma Rosé
di e con Annabella Di Costanzo
(Bambini dai 5 agli 8 anni)
Lo spettacolo vuole, attraverso il “fantastico”, accompagnare i bambini a guardare le cose provando a comprenderle non solo partendo da sé, ma cercando di capire gli altri. Tre storie fantastiche che capovolgono le fiabe. Un principe trasformato in una rana, una rana trasformata in principe, una fata che trasforma i ranocchi in principi, con la speranza di trovarne uno da sposare. Tre storie “princiranesche”, i cui personaggi ci faranno entrare nel loro mondo per scoprire di volta in volta come possiamo vedere le cose diversamente a seconda dei punti di vista.
Lunedì 12 – domenica 18 settembre
Humus InterAzioni
sono i progetti vincitori del Bando Milano è Viva che hanno luogo nello stesso territorio del Festival Humus
Parchi sommersi. Capitolo I: parco Lambro – compagnia Oyes
Ritrovo presso Parco Lambro Skatepark (accesso di Via Feltre altezza civico 71)
Performance rivolta a un pubblico eterogeneo e trasversale. Una passeggiata interattiva per venticinque spettatori alla volta, muniti di cuffie wireless, in cui il pubblico non sarà solo testimone delle storie sommerse, ma anche autore di azioni partecipate e collettive.
CALENDARIO:
Lunedì 12 Settembre ore 18.30
Martedì 13 Settembre ore 18.30
Mercoledì 14 Settembre ore 18.30
Giovedì 15 Settembre ore 18.30
Venerdì 16 Settembre ore 18.30
Sabato 17 Settembre ore 11.00 e ore 18.30
Domenica 18 Settembre ore 11.00 e ore 18.30
INFO E BIGLIETTI
Spettacolo itinerante in cuffia per massimo 25 spettatori alla volta.
Prevendita obbligatoria online su Vivaticket (non appena attiva la biglietteria sarà disponibile il link)
Biglietti:
Biglietto unico: 8 € + 1,5 € di commissione prevendita Vivaticket
Info:
mail: organizzazione@oyes.it
whatsapp: 333 3770129 dalle 9.00 alle 13.00
sito: www.oyes.it
Punto biglietteria: Parco Lambro Skatepark (accesso di Via Feltre altezza civico 71)
Si richiede di presentarsi al punto di ritrovo con almeno 10 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo per poter ritirare i biglietti.
Lo spettacolo non è indicato per le persone con difficoltà motorie.
Venerdì 16 settembre
Dannata Performance – Piccola Accademia delle Arti
Ore 19.00, Cascina Biblioteca
Uno spettacolo portato in scena da educatori, attori abili e diversamente abili, che interagisce col pubblico. Dentro la cornice di un purgatorio immaginario, ognuno attende il suo destino e incarna un peccato: Rabbia, Gola, Lussuria, Invidia, Pigrizia, Superbia e Avarizia. Hanno una sola possibilità per aggiudicarsi la salvezza eterna; per non essere più infernali, ma paradisiaci. E questa possibilità sarà data dalle prove che dovranno affrontare e che coinvolgono il pubblico. Dannata Performance è un inno alla bellezza dell’imperfezione, Uno sguardo ironico sui vizi e le manie che ci appartengono. Sul fatto che da certi inferni non si può fuggire, però almeno si può stare insieme.
Il ritratto della salute - ATIR Teatro Ringhiera
Ore 20.30 Cascina Biblioteca
produzione ATIR
di Mattia Fabris e Chiara Stoppa
regia Mattia Fabris
con Chiara Stoppa
Chissà com’è essere malati? Malati di tumore? Un giorno me lo chiesi. E poi...
Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita, iniziai a pensare a cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere no? E... ad ogni modo, ora, dopo molto più che pochi mesi, sono qui. In piedi, con una storia da raccontare.
E sono qui per questo. Dopo la mia guarigione, la gente mi cercava. Amici e sconosciuti. Mi chiamavano. Volevano sapere. Conoscere la mia storia. Che non è molto diversa da quella di altri.
Ma unica in quanto personale.
Ho incontrato molte persone. Ho parlato con loro. Ai tavolini di un bar. Per strada. Al parco. Parlavo. Raccontavo. Di me. Con la difficoltà di ripetere ogni volta la mia storia. Ma intravvedendo negli occhi degli altri la luce della speranza. Si sentivano capiti, protetti, ascoltati.
E così ogni volta che mi cercavano, ripetevo, parlavo, raccontavo. Ma non è poi questo il mio lavoro? Faccio l'attrice. Racconto e faccio vivere ogni volta una storia. Questa volta è semplicemente la mia storia. Il problema di scriverla è stato superato aspettando la persona giusta. Mattia Fabris, amico e compagno della compagnia ATIR mi lesse alcune cose scritte da lui. Belle. Divertenti. Mi accendevano la fantasia. Gli parlai e accettò questa sfida. Darmi una voce scritta. Capire come raccontare e cosa raccontare della mia storia. Che vuole parlare a tutti. Scriverla per portarla in giro con me. Incontrare le persone. Tramite il teatro, che è il tempio dell’incontro. Nessun elisir di lunga vita, nessuna formula magica. Solo una ragazza di 25 anni che affronta una malattia. E quando le dicono che sta per morire decide di affrontare sé stessa.
La malattia come passaggio. Come un viaggio in una terra lontana. Un viaggio dal quale a volte si torna indietro. Almeno per me è stato così e, come scrive Carver in una sua poesia: “...e che te ne sono grata, capisci? E te lo volevo dire.”
Sabato 17 settembre
Laboratori di Cascina Biblioteca
Laboratorio natura
ore 16.00 – 17.00
I materiali della natura saranno strumenti per sperimentare e mettere in gioco dinamiche relazionali e suggestioni che la materia offre al fare ludico, in una partecipazione globale tra pensiero-corpo-natura. Condurre esperienze in dialogo e in contatto con la natura e i suoi elementi, per scoprire analogie, differenze, trasformazioni: appuntarle, disegnarle, vestirle, attraverso la creazione di albi illustrati, ghirlande, manufatti, maschere e costumi. Le opere realizzate saranno installate nel Parco.
Sentieri culturali
ore 17.00
Camminate performative all’interno degli itinerari storico-paesaggistici del parco, per la riscoperta, in chiave urbana, di arte e architettura, patrimonio storico-culturale e antropologico, letteratura e paesaggio.
La scarpa sul tetto - compagnia Alma Rosé
Ore 11.00 - 17.00, Cascina Biblioteca
Teatro cittadino di Alma Rosé
Progetto aperto ai Cittadini per la realizzazione di uno spettacolo itinerante sulla solitudine in Città. A cura di Alma Rosé
La Scarpa sul tetto è un progetto di teatro sociale rivolto ai cittadini, per la realizzazione di uno spettacolo itinerante nei luoghi suggestivi della Cascina.
Ogni anno Alma Rosé lancia una iniziativa di Teatro Cittadino, coinvolge cioè i cittadini in un lungo percorso teatrale di sensibilizzazione verso i temi legati al nostro vivere metropolitano. In occasione del Festival la Compagnia lancerà una call aperta ai propri cittadini attori e ai cittadini che abbiano voglia di partecipare come protagonisti di una performance collettiva, per un laboratorio che sarà finalizzato alla messa in scena.
Il progetto affronta il tema della solitudine urbana, portando in scena il testo teatrale, La Scarpa sul tetto, ispirato all’omonimo romanzo di Delacroix, a cura di Alma Rosé. Lo spettacolo racconta persone e storie di un condominio nel quartiere di una grande città. Una bambina che fa spesso sogni, a volte incubi, un ex marito che soffre il senso dell’abbandono, un’artista alle prese con la precarietà del proprio lavoro, una ragazza che sogna l’amore, una donna separata dal compagno espulso e rimpatriato, un’anziana sola.
Ogni personaggio rappresenterà una tappa di tutto il percorso e abiterà la Cascina: Il pubblico sarà guidato da un punto all’altro, per seguire e vivere insieme alle attrici e attori cittadini le storie che insieme si fanno storia universale.
Le Baccanti – Piccola Accademia delle Arti
Ore 19.00, Cascina Biblioteca
Le Baccanti è la prima collaborazione tra Confraternita del Chianti, compagnia di drammaturgia contemporanea fondata da Chiara Boscaro e Marco Di Stefano, e Piccola Accademia. La mise en scene è il lavoro conclusivo della Masterclass, il corso annuale di laboratorio integrato, con abili, diversamente abili ed educatori, promosso da Accademia delle Arti. Nasce dall'esigenza, dopo i mesi di lockdown, di lavorare sulla danza, la fisicità, la liberazione del corpo e utilizza la trama della tragedia per costruire un racconto corale, dove gli interpreti agiscono come un gruppo unico dal quale via via si staccano i vari attori per interpretare i personaggi.
Domenica 18 settembre
Merenda con delitto (performance per bambini e ragazzi)
Ore 16.00, Vagone di Cascina Biblioteca
Performance interattiva originale per bambini e ragazzi, dai 6 anni ai 12 anni.
Un viaggio all’interno di un’indagine da risolvere: due attori danno voce ai protagonisti di una storia, agli indagati e alle vittime dei delitti. Il pubblico si troverà a rivestire i panni di altri personaggi coinvolti nelle indagini, con carta di identità e una valigia piena di ricordi.
Guidati dalla voce del capo treno, avranno il compito di mettere insieme i tasselli delle intricate indagini e di scoprire l’identità del colpevole.
C.C.C. Cicala Cerca Casa (spettacolo per bambini)
16.00, Via Rizzoli 47
di Elena Lolli e Manuel Ferreira
con Annabella Di Costanzo e Francesca Biffi
scene e costumi Francesca Biffi
regia Elena Lolli
CicalaCercaCasa è uno spettacolo per bambini che richiama la famigerata fiaba “La Cicala e la Formica” di Esopo, ma se le somiglia lo fa solo in partenza.
Nel pieno gelo dell’inverno, le laboriose formiche sono intente a immagazzinare le scorte di cibo raccolte durante l’estate. Ma si sa, prima o poi una Cicala arriva e chiede di essere aiutata perché lei, cantante di professione, ha passato tutta l’estate a cantare e non a procurarsi da mangiare.
Cosa faranno le formiche? La inviteranno a entrare o la lasceranno fuori? I Ministri del Gran Consiglio sono chiamati a pronunciarsi, ma alla fine i pareri sono così diversi e contrapposti fra loro che la Formica Regina indirà un vero e proprio Referendum. E allora tutti i bambini potranno votare! Le voci di tutti porteranno la Formica Regina ad un’inaspettata e brillante decisione finale.
Performance PASSI con gli allievi attori della Scuola Mohole– Fondazione Exodus
Ore 11.00 - 17.30 (a seguire, cena conviviale), Fondazione Exodus – Parco Lambro
Alma Rosé / Scuola Mohole
Performance itinerante di teatro ispirata ai diari degli ospiti della Fondazione che hanno partecipato al Cammino di Santiago e aperta ai cittadini.
L’iniziativa nasce a partire dal progetto a cura di Educatori senza Frontiere che porterà in agosto gli ospiti della Fondazione nel Cammino degli Dei, come esperienza formativa. Ognuno di loro terrà un Diario del proprio viaggio, che sarà poi condiviso al ritorno insieme agli educatori.
Partendo da questo viaggio è nato il desiderio di costruire qualcosa che possa portare fuori la narrazione delle loro esperienze e permettere di condividerle con la comunità civile e così è nata PASSI, una iniziativa in collaborazione con la scuola Mohole.
Tutti gli eventi sono gratuiti con obbligo di prenotazione a info@almarose.it
Sito web: www.almarose.it
Mercoledì 21 settembre
Humus InterAzioni
sono i progetti vincitori del Bando Milano è Viva che hanno luogo nello stesso territorio del Festival Humus
On the road + Sehnsucht - Milano Dancing City in collaborazione con Circuito CLAPS
Ore 20-.30 via Rizzoli 47, Spazio WeMi RIZZOLI (ingresso libero e gratuito)
On the road di ArteMakìa – circo contemporaneo
Ideato da Milo Scotton,
Liberamente ispirato dal libro “On The Road” di Jack Kerouac
Regia e Drammaturgia: Milo Scotton
In Scena: Compagnia ArteMakìa
Palo cinese, scala acrobatica, giocoleria, danza acrobatica, discipline aeree e roue cyr sono solo alcuni degli ingredienti di On the road, che mette al centro il desiderio e il coraggio di viaggiare per liberarsi dai condizionamenti della vita quotidiana e ascoltare finalmente la parte più libera e autentica di sé. A farlo sono cinque personaggi che in equilibrio fra circo e teatro intraprendono un viaggio alla ricerca di se stessi e condividono con il pubblico le loro emozioni, convinti che la felicità sia un progetto collettivo.
Sehnsucht di Lost Movement – danza contemporanea
Coreografia: Nicolò Abbattista
Drammaturgia: Christian Consalvo
Musica: Filippo Ripamonti
Interpreti: Maria Chiara Bono, Chiara Borghini, Giovanni Careccia, Gioele Cosentino, Arianna Cunsolo, Francesca Lastella, Enrico Luly, Davide Galuppi
Co-prodotto da: by Time To Move, Teatrino dei Fondi, Consorzio Coreografi Danza d’Autore, Con.Cor.D.A, Residenze Artistiche Toscane, con il sostegno di Equilibrio Dinamico
Sehnsucht è una parola-chiave dello spirito romantico tedesco che incarna un concetto reso in italiano come “dipendenza dal desiderio”. Sehnsucht significa desiderare di raggiungere il limite che ci divide dal prossimo, di scovarlo, di mostrarlo, di toccarlo. Corpi soli ma dipendenti che indagano, in uno spazio comune, i propri limiti in relazione al corpo, allo spazio e al tempo.
La creazione cerca di andare oltre il contenitore coreografico, in una composizione istantanea, diversa ad ogni ripetizione. Le relazioni interne al gruppo emergono lentamente dal flusso di movimento, in una messa in discussione dei propri confini personali: i corpi si cercano, si trovano ed esplorano un nuovo contatto, un nuovo modo di vivere la relazione in cui il pubblico può riconoscersi, vivendo con speranza e bramosia l'atto performativo.